L’équipe del Dr. Gianluca Poggi propone l'utilizzo dell'ossigeno-ozono terapia

Lunedì 2 marzo 2020

Un'équipe di specialisti, appositamente formati e guidati dal Dr. Gianluca Poggi, ortopedico, propone l'utilizzo dell'ossigeno-ozono terapia nella cura di diverse patologie o, semplicemente, condizioni di malessere. Sia nel trattamento del doloreche della fatica cronica l’ossigeno-ozono terapia ha dato risultati sorprendenti. Una particolare modalità di somministrazione è l'Auto-Emoinfusione: tecnica attraverso cui il sangue del paziente viene prelevato e successivamente arricchito d'ozono, reimmesso in circolo. La procedura è semplice, non ha controindicazioni ed i benefici sono immediati. Il senso di energia e benessere dopo la trasfusione è ampiamente documentato e testimoniato da chi si è sottoposto al procedimento.

"Qualunque dolore, sofferenza o malattia cronica, è causato
anche da una insufficiente ossigenazione a livello cellulare"
Dr. Arthur C.Guyton, M.D.
President of American Physiological Society (ASP)


Che cos’è l’ozono?

L'ozono (O3) è un gas instabile costituito da tre atomi di ossigeno e caratterizzato da un odore pungente. Fu scoperto in occasione di alcuni esperimenti nel 1840 dal chimico tedesco Christian Friedrich Schönbein. L’ozono è presente negli strati più alti dell’atmosfera, circa a 20-30 km dalla superficie terrestre: le radiazioni ultraviolette, di lunghezza d'onda 185-200 nanometri, colpiscono l'ossigeno e ne trasformano una parte in ozono. L’importante funzione di assorbimento dei raggi solari è indispensabile per la vita sul nostro pianeta. Anche i fulmini contribuiscono alla formazione dell’ozono: l’odore fresco dopo un temporale è dovuto alla presenza di un numero maggiore di particelle di ozono presenti nell’atmosfera.


Quali sono gli utilizzi dell’ozono?

Già dal 1881 l’ozono è utilizzato come disinfettante e sempre in questi anni viene ideato e costruito il primo impianto per il trattamento delle acque, indispensabile in molteplici usi: potabilizzazione e sterilizzazione, igienizzazione delle piscine, neutralizzazione dei gas di scarico industriali. L’ozono è impiegato anche nella catena alimentare grazie alla sua azione battericida e sterilizzante. Oggi sono più di tremila le città che in tutto il mondo usano l'ozono per pulire e igienizzare l'acqua e le fognature.

È datata 1870 la scoperta degli effetti terapeutici dell’ozono. Attualmente in ambito sanitario si impiega una miscela ozono medicale O2–O3, caratterizzata da concentrazioni 30 volte più basse rispetto agli utilizzi nel settore industriale.

Nikola Tesla nel 1896 brevetta il primo generatore di ozono e nel corso della Prima Guerra Mondiale l'ozono è utilizzato per curare le ferite, la cancrena e gli effetti dei gas velenosi.

L'ozono e la sua azione terapeutica, volume pubblicato negli Stati Uniti nel 1929, approfondisce e dettaglia le molteplici funzioni terapeutiche dell’ozono in ben 114 malattie. Hans Wolff si avvale ampiamente nella sua pratica medica dell’utilizzo dell’ozono ed il suo testo Medical Ozone (1953) rappresenta un volume indispensabile nella formazione di molti medici che praticano l’ossigeno-ozono terapia.

Oggi oltre 18.000 medici tedeschi utilizzano l’ozonoterapia, terapia medica riconosciuta nella maggioranza delle nazioni del mondo.


Come si produce la miscela ossigeno-ozono medicale?

Nella miscela Ossigeno-Ozono medicale la concentrazione dell’ossigeno non è mai inferiore al 95% ed è prodotta da specifici apparecchi al momento del suo utilizzo: viene generato un flusso di ossigeno successivamente sottoposto ad una scarica elettrica. Tale processo produce la rottura di molecole di ossigeno (O2) e la formazione di particelle di ozono (O3). Il generatore di ozono permette di variare la concentrazione del gas da prelevare. Il prelievo avviene tramite un’apposita valvola, grazie all’utilizzo di siringhe o tubi con boccagli specifici.


Come si pratica l’ossigeno-ozono terapia?

L’ossigeno-ozono terapia può essere effettuata utilizzando procedure diversificate e tutte comunque certificate da protocolli medico scientifici autorizzati dalla S.I.O.O.T.(Società Scientifica di Ossigeno-Ozono Terapia) e approvati dal Ministero della Salute. Il personale medico risulta preparato grazie al conseguimento di formazioni dettagliate e specifiche. La validità dei metodi di somministrazione dell’ossigeno-ozono terapia come strumento di cura di numerose patologie è documentata in oltre 1200 pubblicazioni scientifiche prodotte dal 1990 ad oggi https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/ delle quali 437 presenti nel sito www.ossigenoozono.it

A seconda della patologia che s’intende trattare, le modalità di somministrazione dell’ossigeno-ozono terapia sono differenti.

- Via topica: la regione del corpo interessata (mani, braccia, piedi, gambe) è avvolta in un sacchetto isolante all’interno del quale affluisce l’ozono;

- Idropinica: la persona fruisce dei benefici globali dell’ozono bevendo regolarmente acqua ozonizzata;

- Insufflazioni di ossigeno-ozono rettali, anali, vaginali, uterine e uretrali: la miscela di ossigeno-ozono è iniettata nelle suddette aree del corpo tramite piccoli cateteri;

- Iniezioni di ossigeno-ozono sottocutanee, intramuscolari e intrarticolari: la miscela di ossigeno-ozono viene iniettata in differenti aree del corpo, in relazione alla specifica malattia da trattare;

- Piccola autoemoinfusione: vengono prelevati pochi cc. di sangue, arricchiti con la miscela gassosa di ossigeno-ozono e reiniettati per via intramuscolare;

- Grande autoemoinfusione(G.A.E.I.): viene effettuato un prelievo di circa 100 o 200 cc. di sangue da una vena del braccio del paziente. Il sangue è fatto confluire in una apposita sacca certificata nella quale sarà immessa la miscela di ossigeno-ozono. Successivamente il sangue arricchito di ossigeno-ozono viene fatto riconfluire nel corpo del paziente.


I numerosi benefici dell’ossigeno-ozono terapia

L’ozono svolge un’importante azione di trasformazione dei globuli rossi facilitando la microcircolazione, gli scambi metabolici, l’ossigenazione dei tessuti, la riduzione della viscosità del sangue e dei radicali liberi. Inoltre la miscela di ossigeno-ozono favorisce la produzione di energia incrementando il catabolismo degli acidi grassi e la glicolisi (processo metabolico mediante il quale gli zuccheri si trasformano in energia per l’organismo).

L’ozono altresì possiede una notevole capacità battericida, fungicida e virustatica.

Infine esso svolge un’importante ruolo di potenziamento del nostro sistema immunitario mediante un effetto modulante, stimolante e/o soppressivo delle difese immunitarie. Nello specifico l’ozono effettua la sua influenza a livello dei linfociti e monociti stimolando la produzione di citochine, quali interferoni, fattore di necrosi tumorale ed interleuchine.


Quali patologie è consigliabile trattare con ozonoterapia?

I campi di applicazione dell’ossigeno-ozono terapia sono molteplici: il metodo è sicuro ed altamente efficace per ridurre la fatica cronica e la stanchezza causata dal super lavoro sia mentale che fisico, migliorare il metabolismo cerebrale, normalizzare il ciclo sonno-veglia, ridurre i tempi di recupero dopo l’allenamento sportivo, indurre un effetto “antiaging”.

L’ossigeno-ozono terapia inoltre manifesta la sua efficacia nel trattamento di un’ampia gamma di patologie fra cui:

- Arteriopatie periferiche

- Patologie vascolari cerebrali e neurovegetative

- Parkinson

- Fibromialgia

- Patologie autoimmuni

- Infezioni antibiotico resistenti

- Disbiosi intestinale

- Patologie del dolore articolare e muscolo tendinee, ernie del disco

Anche nella riabilitazione post ictus e post infarto cardiaco l’impiego della miscela di ossigeno-ozono ha dato prova del suo favorevole contributo nel migliorare le condizioni di salute dei pazienti.


Effetti collaterali

Gli effetti collaterali dell’ozono sono per lo più nulli. L’unico effetto tossico riconosciuto per l’ozono è a livello di apparato respiratorio, in caso di inalazione accidentale. Possono presentarsi sintomi ridotti di cefalea, rare le eventualità di reazioni allergiche.


Controindicazioni assolute e relative

L’ossigeno-ozono terapia è tassativamente sconsigliata in Gravidanza, nei pazienti Epiletticie affetti da Ipertiroidismo e Favismo. In presenza di altre eventuali patologie il personale medico valuterà la situazione specifica. In tutti gli altri casi, se la miscela ossigeno-ozono è somministrata correttamente e alle dosi adeguate, non può, in alcun modo, svolgere azioni dannose.


Raccomandazioni

Occorre sempre parlare con il medico esperto per ricevere consigli in merito alla modalità di somministrazione di ozono da praticare in funzione della specifica patologia da trattare.


Redazione scientifica:
Gianni Tadolini
Rosalba Aiazzi