Ecocolor doppler transcranico al Kripton

Da fine settembre sarà possibile eseguire al Kripton Eco Color Doppler Transcranico per la ricerca del frame ovale pervio sintomatico, indagine eseguita dal nostro Cardiologo Dott. Ennio Talamonti.

 

Ecocolor-doppler-transcranico (TCD)

Che cosa è e a cosa serve

E' un esame ecografico che utilizza le modalità Doppler e color Doppler per studiare il circolo cerebrale. Non è un esame di routine, ma viene eseguito, su indicazione neurologica, generalmente per valutare l’eventuale passaggio di microemboli nel circolo cerebrale. La sonda viene appoggiata sul capo del paziente in alcuni punti specifici (in genere a livello temporale e occipitale) che permettono l’esplorazione della circolazione cerebrale, permettendo di identificare stenosi (restringimenti) od occlusioni delle arterie cerebrali e di rilevare il passaggio di microemboli nella circolazione cerebrale in alcune tipologie di pazienti (ad esempio i portatori di protesi meccaniche valvolari) o quando si sospetti che un passaggio di sangue a livello della fossa ovale del setto interatriale (forame ovale pervio) sia causa di un ictus di origine non determinata o di emicrania con aura. In quest’ultimo caso, per potenziare il segnale Doppler, l’esame viene eseguito adoperando un mezzo di contrasto ecocardiografico ricavato miscelando soluzione fisiologica con piccole quantità di aria e somministrato per via endovenosa. Al paziente può essere chiesto di collaborare eseguendo una manovra che comporta compressione dell’addome (manovra di ponzamento o di Valsalva). Se all’interno del cuore è presente un forame ovale pervio, il mezzo di contrasto giungerà nel circolo cerebrale dopo pochi battiti cardiaci generando dei caratteristici segnali microembolici.

Forame Ovale Pervio

Il TCD è quindi il metodo attualmente più impiegato per la diagnosi del Forame Ovale Pervio cardiaco (FOP) Pervietà del Forame Ovale (PFO), che è un difetto anatomico cardiaco abbastanza comune, presente in circa il 30 per cento della popolazione adulta, caratterizzato dalla presenza di un’apertura interatriale (che non dovrebbe esserci) .

Prima della nascita infatti, in tutti gli individui, esiste questa comunicazione naturale tra l'atrio destro e l'atrio sinistro del cuore fetale, per permettere la co-funzionalità dei sistemi cardiocircolatori della madre e del feto; infatti dato che i polmoni fetali sono inattivi, serve per ossigenare il feto stesso. Alla nascita però si attiva la respirazione polmonare, ed entro il primo anno di vita del neonato, il forame ovale normalmente si chiude. Se questa chiusura non avviene, si parla appunto di “pervietà del forame ovale”. Esso è un difetto potenzialmente grave, che in condizioni normali non comporta particolari complicazioni. Non dà sintomi e spesso ci si accorge in ritardo della sua esistenza. Diventa tuttavia rischioso, in soggetti con patologie concomitanti sia cardiache che neurologiche, e in persone che fanno immersioni subacquee, in quanto potrebbe contribuire all’insorgenza di ictus cerebrali. Questo perché, la chiusura difettosa degli atri crea un aumento di pressione nel ventricolo destro del cuore e di conseguenza, sangue venoso potrebbe mescolarsi a sangue arterioso, determinando embolie ed ictus.   

 

L'ecocolor-doppler-transcranico (TCD) permette quindi al medico specialista di mappare l’arteria cerebrale e di individuare l’eventuale passaggio di segnali microembolici al cervello, sia a riposo che dopo manovra di stimolazione.  Per i casi dubbi viene eseguito anche l’eco-cardio-transesofageo, un esame ancora più mirato, capace di visualizzare in maniera diretta la permanenza forame ovale pervio intracardiaco.

Quali sono i rimedi per il Forame Ovale Pervio?

Dopo una una valutazione dello stato coagulativo del paziente, attraverso esami del sangue specifici, possono essere prescritti alcuni farmaci come anticoagulanti orali o antiaggreganti piastrinici o in casi selezionati verranno adottate le soluzioni di ”chiusura” del difetto, percutanea (il cosiddetto ombrellino) o chirurgica.

Può avere effetti collaterali? C’è bisogno di consenso informato?

 

 

Il Doppler transcranico è un esame non doloroso e non invasivo che dura mediamente 30 minuti, è del tutto privo di significativi effetti collaterali. Non prevede alcuna preparazione specifica. Sono, tuttavia, possibili reazioni vasovagali (ipotensione, sudorazione, cardiopalmo) e andrebbe segnalata un’eventuale gravidanza, anche se questa non costituisce controindicazione all’esecuzione dell’esame. E'necessario che il paziente venga informato dei motivi per cui viene eseguito e di come si svolge tecnicamente, e che dia il proprio consenso all’esecuzione firmando l’apposito modulo.